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martedì 12 maggio 2015

Siena - Cor magis tibi Sena pandit








Ieri sono stata a Siena per la prima volta in vita mia.
A mio parere è bellissima, ancor più bella di Firenze.
Poi sono gusti...
Ho passeggiato per ore fra vicoli e vicoletti che si aprivano in piazze splendide contornate di edifici imponenti e maestosi.
Qui "le pietre parlano".
Chissà come si stava qui ai tempi del medioevo....chi stava bene stava "bene", chi stava male stava "male male male".

Siena fiorì nel 1200 grazie ai suoi banchieri e mercanti.
Il Monte dei Paschi di Siena è infatti la più antica banca italiana, nata nel 1472 come monte di pietà per dare aiuto alle classi disagiate (e che aiuto!!! se restavamo al baratto era molto meglio).

Sarebbe curioso fare un salto nel tempo e ritrovarsi nel 1300 in un posto così magico.

La città è divisa in terzieri (terzi di città) e 17 contrade: Aquila, Bruco, Chiocciola, Civetta, Drago, Giraffa, Istrice, Leocorno, Lupa, Nicchio, Oca, Onda, Pantera, Selva, Tartuca, Torre, Valdimontone.
Piazza del Campo è senz'altro il cuore della città. Qui ci fanno il palio ed è dichiarata patrimonio dell'umanità dall'Unesco.
Ai senesi sono sempre piaciuti i giochi e i pubblici divertimenti in genere.
Se sei curioso clicca qui >>>>>> e potrai sapere come si divertivano vecchi e bambini.

La Torre del Mangia, dell'elegante Palazzo Pubblico, è la seconda più alta in Italia. Deve il suo nome al primo campanaro che faceva rintoccare la campana, soprannominato Mangiaguadagni per la sua dissipatezza. Sembra che nelle fondamenta della torre ci siano delle monete d'oro.

Celebre la bellezza del Duomo di Siena con il fasto dell'antica Biblioteca Piccolomini, capolavoro del Pinturicchio e la famigerata navata incompiuta (Duomo Nuovo). Quest'ultima fu aggiunta in un secondo momento, ma la peste nera del 1348 non consentì di terminare i lavori.




La Vergine di Santa Maria di Provenzano, cui è dedicata la bella chiesa, ha dato origine al più antico Palio senese; laddove sorge il monumento, c'era una Pietà, portata in quel posto direttamente da Santa Caterina; in un gesto sacrilego, la Pietà fu fatta oggetto di spari da parte di un soldato spagnolo al soldo di Firenze. La statuina rimase intatta e i senesi costruirono la chiesa e dedicarono alla Madonna il Palio del due luglio.

Di cose belle da vedere che ne sono moltissime.
Andateci un paio di giorni, merita davvero. 

E poi, si mangia bene e si beve ancora meglio!
Salute a tutti





sabato 2 maggio 2015

Sei un maiale! ...di cinta senese






Ieri stavo strappando erbacce quando all'improvviso mi giro e noto che sono venuti a trovarmi i maiali che abitano a qualche km da qui.
Da lontano sembravano dei cani; non avevo mai visto maiali al pascolo!
Invece sì, loro possono farlo :-);
sono i maiali di cinta senese (mai visti prima in vita mia).
Questa razza dal mantello scuro si distingue dagli altri suini per una caratteristica fascia bianca che allaccia, "cinge" il garrese, il torace, le spalle e le zampe anteriori e da cui deriva il nome.
La Cinta Senese è la capostipite di tutti i maiali della Toscana. Già allevata dagli Etruschi, fu al seguito dei Romani nelle loro migrazioni e di grande aiuto ai contadini del Medioevo durante pestilenze e carestie.
Una delle prime e più famose documentazioni della sua presenza, è l'immagine raffigurata nell'affresco di Ambrogio Lorenzetti denominato "Effetti del Buon Governo - La campagna ben governata" nel Palazzo Comunale di Siena, risalente al 1338. Suo ambiente naturale di provenienza è la Montagnola Senese, la zona collinare a 250-300 metri sul livello del mare, ricompresa tra gli attuali comuni senesi di Monteriggioni, Sovicille, Casole d'Elsa e Poggibonsi. Queste colline coperte da immensi boschi di leccio (Quercus Ilex, una quercia sempreverde), fonti inesauribili di ghiande, offrono nel sottobosco una situazione ottimale per il pascolo di questi suini allo stato brado. La Cinta ancora oggi dev'essere allevata allo stato brado o semibrado, in ampie aree recintate, dove i boschi si alternano a qualche radura.
E maiale sia! ma non mangiatelo...questi si sono fatti anche accarezzare.


mercoledì 29 aprile 2015

Sei come la Gramigna!



Stamattina ho capito veramente cosa significa quando dici a un rompiballe "Sei come la Gramigna!".
Questa erbetta simpatica non si toglie nemmeno con la fantasia.
Mi sono data a forca e rastrello e piano piano sto togliendo tutta la Gramigna presente nel mio nuovo ufficio (vedi immagine sopra).
La terra è bassa c'è niente da fare, ma se ti metti accovacciato come i vietnamiti puoi sopravvivere ore intere.
Se siete presi male come me vi consiglio il link >>> eliminare erbacce  , ma gira che ti rigira "te ghe da cavarle con le man".
Ciaooo amiciii




martedì 28 aprile 2015

Il mio primo giorno a Motrano - Sovicille (SI)


Qui ci si alza prestino e io non sono propriamente fatta per il mattino...mi viene meglio la notte :-D.
Nella mia nuova versione "donna con la tuta" ho fatto la spesa, spostato la legna, imparato a fare la mozzarella in carrozza e la torta di mele. Ho sistemato i problemi tecnici dei nostri 3 pc e sono indecisa se andare a correre.
All'orto ci penso domani..troppa pioggia in questi giorni.
Alle 18 arriverà un gruppo di meditazione e mi unirò a loro..sperando di non addormentarmi.




27 aprile si parte per la prima tappa

Ecco,
sono partita per questa nuova avventura. Mi sono presa un periodo sabbatico.
Ho voglia di svegliarmi al mattino e fare quello che mi piace.
Adesso mi sento una ragazzina di 17 anni.
Ho deciso di cambiare aria, di stare in mezzo alla natura, di svegliarmi e vedere gli alberi.
La mia prima tappa è località Motrano, Sovicille in provincia di Siena.
Qui ci sono Linda e Mara, due signore meravigliose che vivono e gestiscono un bioagriturismo isolato e ricco di pace: Motrano